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Suolo: la base di un frutteto in salute

Tecniche di gestione e miglioramento della fertilità. L’importanza del ragionare sull’ecosistema

di Fabio Pattuelli

Didascalia: Compost e spandi-compost

La fertilità di un terreno è data dalla sostanza organica suddivisa in humus, ovvero la forma non mineralizzata, e da una restante parte che ha subito un processo di mineralizzazione e che rappresenta la forma disponibile per la pianta. L’obiettivo è quello di avere un adeguato tenore di fertilità che comprenda entrambe: l’humus per dare struttura e per creare una condizione adatta ad una buona vitalità microbica, e in parte anche nutrizionale, e la parte minerale, che va invece a beneficio diretto della pianta conferendo gli elementi necessari.

FERTILIZZAZIONE

Indicativamente fino agli anni Settanta, erano diffusi in provincia di Ravenna allevamenti familiari di animali da stalla e stalle da reddito, e il letame era un fondamentale strumento per arricchire i terreni.
Con il passare degli anni, gli allevamenti sono stati dismessi e al posto del letame è aumentato sempre più l’uso dei fertilizzanti chimici.

La mancanza di impianti irrigui aveva inoltre diffuso, fino agli anni ’90 del secolo scorso, l’impiego di lavorazioni del terreno che nel tempo ha portato al depauperamento della fertilità dei suoli. Successivamente, con l’avvento dell’irrigazione di precisione, si è iniziato a lasciare il prato permanente nei frutteti e a trinciare le potature.

I benefici immediati di questa inversione di conduzione agronomica sono l’aumento di sostanza organica e la possibilità di ingresso nei frutteti anche subito dopo una pioggia, con conseguente minor compattamento del suolo, altra grave insidia per la fertilità.

Infine, da 10-15 anni a questa parte, la pratica dell’utilizzo di ammendanti organici (es. compost) è diventata sempre più di frequente, grazie al prezioso lavoro di differenziazione dell’umido all’interno delle abitazioni e alla raccolta delle potature di provenienza dal verde urbano ecc.

Altri materiali ancora poco utilizzati sono gli ammendanti compostati da fanghi e i gessi di defecazione da fanghi, i quali non vanno a modificare la struttura del terreno ma apportano elementi nutritivi e modificano il Ph come nel caso dell’utilizzo del Gesso di defecazione.

Didascalia: Terreno in stato ottimale (sinistra) a confronto con un terreno asfittico (destra)

Didascalia: Distribuzione sottofila localizzata del compost

COMPATTAMENTO

Abbiamo parlato di compattamento del suolo e questo è da considerarsi un aspetto negativo per il terreno, poiché ne limita la vitalità e lo sviluppo degli apparati radicali delle piante coltivate, al pari di una cattiva gestione irrigua, causando perdita di struttura e di attività microbica, impedendo così al suolo di svolgere a pieno le sue funzioni.

Il colore del terreno ci può dare una giusta lettura dello stato in cui si trova: quando vira al grigio siamo di fronte a un terreno asfittico, mentre quando il colore tende al rosso abbiamo un eccesso di ossigeno.
In questi anni, i casi più noti di asfissia li possiamo notare negli impianti di kiwi dove a causa delle importanti distribuzioni di acqua, in concomitanza con la chiusura degli stomi fogliari per le alte temperature, le piante, non traspirando, assorbono pochissima acqua dal suolo e quella in eccesso va poi a creare i danni sopra descritti oltre che far morire le piante.
Infine, i ripetuti passaggi dei mezzi agricoli aggravano la situazione compattando il suolo.
Nel caso del kiwi, proprio in concomitanza dell’autunno si ha il maggior compattamento nel periodo in cui le piante dovrebbero creare nuovo capillizio radicale.
Una pratica molto valida per quei terreni dove si presentano queste problematiche è l’arieggiamento del suolo mediante l’utilizzo di specifici erpici a lancie che non provocano il ribaltamento del terreno, ma solo un sollevamento dei primi 30-40 centimetri superficiali, rigenerandolo.

 

La rigenerazione e la crescita di un ricco strato di humus è un processo che richiede tempo per raggiungere buoni risultati. Si tratta quindi di un necessario investimento per il futuro.

È importante quindi la conoscenza del proprio terreno affinché possano esser applicate le migliori tecniche di gestione.

Una buona gestione delle pratiche agronomiche nei terreni, ci permette di favorire una regolare vitalità del frutteto, condizione indispensabile per mettere in condizione le piante di esprimere il massimo potenziale produttivo.

FABIO PATTUELLI – Entrato in Granfrutta Zani nel 2019 a seguito di un lungo percorso formativo in Agraria, ha iniziato a lavorare come Tecnico di campagna all’interno del team Granfrutta Zani.

GELATE PRIMAVERILI: TECNICHE DI PREVISIONE E DI DIFESA

In un documento tutti gli interventi necessari per prevenire e ridurre i danni del gelo

Per irraggiamento, per avvezione o mista. Sono i nomi con cui sono classificate le gelate primaverili, fenomeni atmosferici tra i più insidiosi in agricoltura, capaci in poche ore di azzerare la produzione del frutteto, colpendo la parte produttiva delle piante.
Gelate notturne la cui gravità può essere direttamente proporzionale con l’aumento delle temperature già dal mese di gennaio, che attivano la ripresa vegetativa quando è ancora vivo il rischio di rapidi cali di temperatura sotto gli zero gradi.

Negli ultimi anni le gelate primaverili sono diventate sistemiche: non più eventi occasionali ma fenomeni su cui dover fare i conti. È per questo motivo che, come Granfrutta Zani, abbiamo partecipato, insieme a RINOVA, a ricerche e studi per condividere con i soci produttori soluzioni e strategie a salvaguardia del frutteto davanti agli effetti delle gelate primaverili.
Da qui nasce “Difesa dalle gelate primaverili”, pubblicazione a cura di Rinova, società cooperativa che promuove ricerca, sperimentazione e divulgazione nel comparto delle produzioni vegetali, di cui Granfrutta Zani è Socia. Dal confronto con produttori, tecnici ed Enti di ricerca e Consulenti, è così nato un documento che contiene le informazioni per contrastare gli effetti delle gelate primaverili.

Scarica il documento “Difesa dalle gelate primaverili” – CLICCA QUI

  1. Tipologie di gelate tardive
  2. Inquadramento e andamento dei fenomeni in Emilia-Romagna, distribuzione e intensità
  3. I mezzi di avvertimento del rischio gelata
  4. Cambiamenti climatici e risposta fisiologica delle piante
  5. Metodi di difesa
  6. Il problema della disponibilità di acqua

Questi i titoli dell’indice, per un percorso completo che a partire dall’analisi del fenomeno atmosferico approfondisce le conseguenze per il frutteto, i sistemi di previsione e di difesa. Un manuale indispensabile che condividiamo con tutti i nostri soci produttori.

Rinova-gelate

Suolo di qualità: corsi per soci e tecnici Granfrutta Zani

il percorso formativo di Granfrutta Zani per aggiornare le competenze su irrigazione e gestione della sostanza organica

di Lorenzo Donati

Gestione dell’irrigazione e della sostanza organica in agricoltura. Questi i temi del calendario didattico di Granfrutta Zani per l’inizio del 2024, integralmente dedicato alla qualità del suolo di coltivazione.

Rivolti ai soci produttori e ai tecnici di campo della cooperativa, due corsi sono organizzati per portare competenze e aggiornamento su uno dei più delicati e importanti temi dell’agricoltura: la fertilità e la gestione delle risorse.

Obiettivo: aumentare le conoscenze a disposizione di tutti i soci produttori, per valorizzare l’intera produzione e caratterizzare le coltivazioni dei soci per qualità e sostenibilità.

TITOLO: “Conoscere i suoli e il loro stato di salute per condividere le migliori tecniche di gestione”

Rivolto ai tecnici di campo e ai soci della cooperativa Granfrutta Zani, il corso, che ha preso il via a fine gennaio, mira a integrare le conoscenze sulla qualità del suolo in agricoltura, per far propria una competenza, operativa e tecnica, di fondamentale importanza.

Suddiviso in 12 appuntamenti, il corso, per un totale di 29 ore, è tenuto da professori universitari, specialisti e tecnici della Regione Emilia-Romagna, che tra aula e osservazione in campo, affronterà i seguenti temi:

  • I caratteri dei suoli che possono influenzare la gestione agronomica e la crescita della pianta
  • La sostanza organica: Indicatori per misurare la qualità (IBF) e biomassa microbica.
  • Valutazione dello stato di salute delle radici
  • La salute delle piante in relazione all’ambiente pedologilco
  • Misurazione della conducibilità idraulica dei terreni e della curva di ritenzione idrica che li caratterizzano

Sei un socio Granfrutta Zani e sei interessato a partecipare alle lezioni?
Contatta il tuo tecnico di riferimento!

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TITOLO: “La gestione dell’irrigazione e della sostanza organica”

Rivolto ai soci Granfrutta Zani e avviato a metà gennaio, il corso, per un totale di 20 ore tra lezioni frontali e visite in campo, affronta il tema dell’irrigazione e dell’apporto di matrici organiche per il miglioramento del suolo e della sua fertilità.

Il corso è portato avanti grazie alla collaborazione con l’Università di Bologna, Hera, CER, ITER, ARPAE, professionisti del settore ed i fornitori di servizi del territorio romagnolo, e affronta i seguenti temi:

  • La buona gestione dei suoli e l’apporto di matrici organiche
  • Compost, ottenimento e vantaggi della matrice organica
  • Gestione del cotico erboso e dei miscugli di copertura a basso fabbisogno idrico
  • Irrigazione di precisione e sensoristica in campo
  • La corretta strutturazione e gestione dell’impianto di irrigazione, vantaggi e problematiche
  • Metodi irrigui a confronto in campo e gestione dell’applicativo Irriframe
  • Gestione innovativa ed automatizzata dell’irrigazione. Fornitori di servizi del territorio a confronto
  • Normativa per pozzi ed attingimenti idrici da fonti pubbliche
  • Le certificazioni per le aziende agricole.

Mercato estero: focus su Fruit Logistica

L’importanza della qualità e di un ampio calendario di fornitura. Ecco cosa cercano gli stakeholder europei

di Enrico Silighini

Pur nelle difficoltà del momento, le fiere internazionali si confermano un valido luogo di incontro con i partner commerciali esteri. Non fa eccezione il Fruit Logistica di Berlino, capace di richiamare a sé – nonostante gli scioperi aeroportuali concomitanti la fiera – i principali player della filiera ortofrutticola europea ed extra continentale.

Fruit Logistica cade in un periodo dell’anno prematuro per ragionare con esattezza delle produzioni estive, ma è luogo per dare le risposte che i clienti cercano nei fornitori come Granfrutta Zani. È dunque un momento in cui presentare i piani futuri dell’azienda e le caratteristiche che ci rendono competitivi sul mercato.

Sono due gli ordini di informazioni che gli stakeholder vanno a ricercare in fiere come quelle di Berlino:

  1. La capacità dell’azienda di soddisfare la domanda in termini di quantità, qualità e ampiezza del calendario commerciale;
  2. La visione dell’azienda per quanto riguarda i nuovi trend commerciali.

Ecco che il calendario delle fiere internazionali si conferma momento importante per mostrare la propria solidità sul mercato.

FORNITORE AFFIDABILE

Alla base dei colloqui con storici e nuovi clienti, c’è la presentazione della visione di Granfrutta Zani e dei nostri piani di sviluppo in termini di mantenimento ettari di superficie produttiva, di nuove cultivar messe a dimora e della capacità di garantire importanti volumi e un arco temporale di fornitura ampio.

QUALITÀ

Altro elemento di indagine dei clienti incontrati è sulla qualità del prodotto. A seconda del mercato di destinazione sono predilette determinate varietà – proverbiale la passione inglese per le Metis – ma da tutti l’attenzione principale è dedicata alla qualità del prodotto in termini di pezzatura, di gusto e gradi Brix, e di colorazione della buccia.

BRAND

I brand di frutta aiutano notevolmente nella fidelizzazione del cliente, perché garantiscono la compresenza di tutte le caratteristiche ricercate dai compratori, confermandosi un’importante arma per consolidare la nostra presenza tra i protagonisti del settore.

A Berlino la nostra cooperativa era rappresentata dall’amministratore delegato, Alessandro Zani, dal responsabile commerciale Italia, Antonio Zani, e dal responsabile commerciale estero Enrico Silighini, affiancato da Gianmarco Liverani.

Molte le aziende incontrate, principalmente nelle giornate di mercoledì 7 e giovedì 8 febbraio, i cui rapporti con Granfrutta Zani proseguiranno con visite direttamente nei nostri campi e stabilimenti di produzione.

ENRICO SILIGHINI – Nato nel 1966, è entrato in Granfrutta Zani nel 2013 come Responsabile dell’Ufficio commerciale estero. Una vita sempre spesa nel settore ortofrutticolo e che ora lo vede coordinatore dell’Ufficio commerciale estero, dove segue inoltre i mercati di Germania, Svizzera e Austria.

Ortofrutta: il valore delle fiere

Tra Italia ed Europa, le migliori esposizioni dove è presente Granfrutta Zani

di Elisa Zani

Molti cambiamenti hanno interessato negli ultimi anni il sistema fiere. La domanda di maggiore utilità di questi momenti di incontro ha portato gli organizzatori a migliorare e focalizzare la loro proposta o a perdere inevitabilmente pubblico. Di certo il Covid ha dato un’accelerazione a un necessario processo di miglioramento del servizio offerto e in uno scenario di profondo cambiamento del settore, riteniamo possano esserci le condizioni per riportare l’Italia al centro del discorso ortofrutticolo, magari proprio con un evento fieristico di spessore internazionale e capace di generare interesse e partecipazione da tutto il mondo.

In Europa, il mondo dell’ortofrutta ha storicamente due riferimenti: BERLINO, con Fruit Logistica, sempre in calendario agli inizi di febbraio, e MADRID, con Fruit Attraction ai primi di ottobre.
In Italia gli eventi fieristici dell’ortofrutta sono due: MACFRUT, che si tiene in Romagna nei primi 15 giorni di maggio, e MARCA FRESH, in programma a inizio anno a Bologna, giunta alla quarta edizione e nata come spin-off di Marca, esposizione dedicata ai brand commerciali.

Il Fruit Attraction di Madrid è certamente una delle fiere più importanti in Europa, con numerosi buyers italiani ed esteri. Vantaggio dell’evento spagnolo è nel calendario: a inizio autunno è possibile fare incontri e stipulare accordi basandosi su una programmazione puntuale, con piena conoscenza della frutta a disposizione. Cade infatti in un momento dell’anno in cui abbiamo conoscenza delle produzioni sia dell’emisfero nord che sud, ed è un importante momento di incontro con gli stakeholder sia Europei e extra europei sia del Sud America.

Fruit Logistica, la fiera di Berlino, negli ultimi anni ha perso appeal, soprattutto a causa del calo della partecipazione di player dell’est Europa. In aggiunta, la facilità di programmazione di Madrid si perde in eventi come l’esposizione berlinese, in agenda a inizio anno e con minori possibilità di una programmazione esatta, con la stagione del raccolto ancora lontana per parlare di qualità e quantità. Fruit Logistica si presenta così come un evento dove ad emergere è la proposta tecnologica legata alle innovazioni agronomiche.

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ITALIA

Il Macfrut è un appuntamento storico nella nostra Romagna, oggi ospitato alla fiera di Rimini. Potenziale vantaggio per Granfrutta Zani è la possibilità, dopo gli incontri presso lo stand, di accompagnare i clienti a visitare le aziende della cooperativa, per un più proficuo contatto diretto.

La più giovane fiera italiana del settore è Marca Fresh, la cui quarta edizione si è appena conclusa a Bologna. È una fiera di brand, supermercati e marchi di distributori. Per Granfrutta Zani il valore di questo appuntamento è nell’incontro con protagonisti di settori trasversali all’ortofrutta. Fino ad oggi abbiamo partecipato come visitatori e in futuro valuteremo una partecipazione come espositori per la promozione dei nostri brand di frutta.

La prossima fiera che abbiamo in programma è Fruit Logistica, a Berlino dal 7 al 9 febbraio 2024. Vi aspettiamo allo stand ITALY Hall. 2.2 stand A20.

ELISA ZANI – Entrata in Granfrutta nel 2003, dopo sei anni di lavoro nell’ufficio commerciale, Elisa Zani è diventata responsabile marketing della cooperativa. Laureata in Economia e Amministrazione delle Imprese, con indirizzo manageriale, Elisa si occupa del coordinamento e dello sviluppo della promozione di Granfrutta Zani e di tutti i brand di cui l’op è proprietaria, come Solatia, e distributrice (Pink Lady, Fred, Joya, Candonga, Sweeki, Dorì, Metis e Gilda).

Progetto mas-pes e frutta del territorio

L’importanza della ricerca su varietà frutticole tipiche romagnole. Obiettivi e strategie della cooperativa Granfrutta Zani

di Giuliano Donati

Ogni anno, ad agosto, Granfrutta Zani aggiorna e distribuisce ai suoi soci una Lista con le varietà frutticole indicate come più performanti, tra cui scegliere per le produzioni. Quattro di queste varietà vengono oggi dal progetto MAS-PES:

Albicocche

  • Nirosa 1
  • Alissa
  • Ariel

Nettarine gialle

  • Dulcior

Il MAS-PES è un progetto di breeding focalizzato sulle varietà autoctone di albicocche, nettarine e pesche, promosso e gestito da RINOVA, dalle cooperative del comparto ortofrutticolo romagnolo e da tre aziende vivaistiche del territorio Regionale.
Come tanti altri programmi basati sulla ricerca varietale, il MAS-PES adotta tecniche che si possono definire acceleratori di processo, che partendo dai marcatori molecolari permettono la definizione di varietà con specifiche caratteristiche di adattabilità, resistenza e gusto.
Se è vero che sono numerosi a livello mondiale i progetti incentrati sulla selezione varietale delle piante, il MAS-PES è l’unico specificatamente focalizzato sulle varietà tipiche del territorio dell’Emilia-Romagna ed è portato avanti proprio per migliorare la coltura di frutti autoctoni come albicocche, nettarine e pesche.

Granfrutta Zani sostiene questo progetto con la sua partecipazione in Rinova e contribuisce con i suoi tecnici all’individuazione delle caratteristiche varietali da promuovere nei suoi ambiti di ricerca. Questo è ciò che ci ha spinto a entrare operativamente in MAS-PES, dopo aver verificato la bontà dei risultati già conseguiti dal progetto nei suoi anni di attività.

IL CASO SHARKA – Così è comunemente conosciuta la Plum Pox Virus (PPV), malattia devastante per il genere Prunus. Si tratta di un virus che una volta contagiata la pianta altro rimedio non ha se non l’immediato abbattimento e distruzione di tutti gli esemplari infetti. Un intervento reso obbligatorio in Italia dal 1996.
Grazie al MAS-PES, è possibile selezionare alcuni caratteri (idiotipi) delle varietà frutticole capaci di tenere al riparo le piante da questo virus (attualmente solo l’albicocco) e da altre malattie, conferendo doti di maggior resistenza alla coltivazione e, di conseguenza, riducendo l’impiego di soluzioni chimiche per la tutela del frutteto.

Sostenere progetti come il MAS-PES è un investimento della cooperativa Granfrutta Zani per ridurre il rischio del socio produttore di andare incontro alle conseguenze, devastanti e costose, del dover abbattere un frutteto.

Il MAS-PES è un progetto molto importante per noi perché ragionato proprio sul nostro territorio e come Granfrutta Zani siamo voluti entrare perché abbiamo visto e apprezzato lo stato di avanzamento della ricerca.
Un esempio sono le varietà di albicocco autofertile, più resistente alle malattie, con frutti profumati e gustosi da mangiare, dal colore di fondo aranciato e faccetta un po’ rossa.
Un altro focus di ricerca è sulla frutta mignon: altissima qualità e calibro piccolo, di crescente interesse da parte del consumatore. Anche questo è un vantaggio operativo di MAS-PES, partecipare a progetti di sviluppo su varietà di nicchia e dal grande potenziale.

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È fondamentale che una cooperativa come Granfrutta Zani partecipi alla scelta del tipo di frutto che il programma MAS-PES deve ricercare, così come di immenso valore è la focalizzazione sul nostro territorio degli indirizzi di studio, con campi sperimentali negli areali di coltivazione di Faenza e Imola.

 

GIULIANO DONATI – Nato nel marzo del 1960, è stato eletto presidente di Granfrutta Zani nel 2020. Con l’azienda che conduce insieme alla sorella Rossella, dal 2005 è socio della cooperativa. Per Granfrutta Zani è stato per circa 15 anni responsabile tecnico agronomico e dello sviluppo varietale, applicandosi primariamente alla produzione integrata e al contenimento dell’impatto ambientale delle coltivazioni.

Tecnologia in agricoltura: arrivano i robot

Giornata tecnica informativa rivolta ai soci Granfrutta Zani

Presentato il Rover nato dalla ricerca dell’Università di Bologna e testato in progetti comuni innovativi

Il 24 ottobre il team tecnico di Granfrutta Zani ha organizzato nella sede di Sant’Andrea, e poi nell’azienda del Socio Paolo Zoli, una giornata tecnica e dimostrativa sulle nuove frontiere della tecnologia in ambito agricolo.
Al centro dell’incontro la presentazione delle soluzioni di robotica autonoma, in una dimostrazione capace di spiegare quello che si prospetta essere uno scenario futuro dell’agricoltura sul territorio.

Relatori dell’incontro i professori dell’Università di Bologna Lorenzo Marconi (Ingegneria) e Luigi Manfrini (Agraria). Sono stati loro a illustrare lo stato di avanzamento della meccatronica applicata all’agricoltura e a presentare le funzioni potenziali della piattaforma robotica autonoma realizzata dalla Field Robotics, società nata sull’onda degli studi di ricerca condotti proprio all’interno dell’Università di Bologna.

Tutto questo in relazione ad una gestione differente del frutteto che sia ottimizzato alla massima meccanizzazione ed automazione, si è partiti da un foglio bianco su cui poter stravolgere in parte il pregresso e creare un concetto nuovo di frutteto, capace di essere sostenibile a livello produttivo, economico ed ambientale.

Cos’è la meccatronica?

Con meccatronica si indica l’interazione di tre discipline: meccanica, elettronica e informatica. Da questa scienza ingegneristica deriva la robotica, con sistemi di produzione automatizzata, capaci di semplificare e in alcuni casi sostituire il lavoro dell’uomo.

Perché si parla di rivoluzione tecnologica per l’agricoltura?

Si parla di rivoluzione tecnologica perché l’ingresso della robotica non è solo un semplificatore dell’attività dell’agricoltore, bensì un’integrazione che prevede un nuovo approccio che coinvolge impianti, tecniche e soluzioni operative anche inedite. Il concetto del limite dei mezzi a batteria è superato in quanto il Rover può lavorare 24 ore su 24, gestendo i cicli di ricarica in completa autonomia.

Qual è l’indirizzo di questo sviluppo tecnologico?

Ciò che caratterizza la robotica in agricoltura è nello sviluppo di:

  • Soluzioni flessibili: un unico supporto capace di compiere in autonomia più funzioni quali diserbo, sfalcio, lavorazioni interfilari, distribuzione fitosanitari ed un domani potatura, raccolta…;
  • Soluzioni sostenibili: massima precisione di analisi e automazione per una gestione efficiente e puntuale delle risorse, con conseguente riduzione degli sprechi e un minor impatto ambientale;
  • Sistemi sicuri: drastica riduzione del rischio infortuni sul lavoro;
  • Sistemi integrati: struttura del frutteto adeguata alle caratteristiche della robotica per una massimizzazione degli spazi e dell’efficienza operativa della nuova tecnologia.

Queste le linee di indirizzo della nuova tecnologia da campo, focalizzata nell’ottimizzare l’intervento dell’agricoltore con soluzioni flessibili, sostenibili per l’ambiente e dal punto di vista economico, e capaci di portare a termine più operazioni agricole.

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Robotica autonoma: da cosa è composto il Rover presentato da Field Robotics?

Il Rover da campo presentato il 24 ottobre ai soci di Granfrutta Zani ha una struttura bassa capace di lavorare su pendenze anche estreme, una motorizzazione elettrica e una base neutra su cui installare diversi strumenti di lavoro, sempre intercambiabili.
Nella parte anteriore sono presenti telecamere e sensori capaci di analizzare ogni ramo, gemma e frutto, sapendo intervenire in autonomia sul compito programmato e con una precisione non inferiore a quella dell’occhio umano.
La struttura del Rover e le sue dotazioni di analisi ne permettono l’impiego su diversi compiti relativi alla gestione del frutteto. Dotato di guida autonoma, oggi richiede la costante presenza di un operatore che lo accompagni a vista mentre lui svolge tutte le operazioni richieste in base alle normative, ma per un domani è già pronto per operare in autonomia. L’analisi delle gemme, per esempio, consentirà una stima del raccolto, così come la mappatura di rami, fiori, foglie e frutti metterà il Rover in grado di discernere tra cosa potare e cosa lasciare sul filare, quando distribuire i fitofarmaci o quanto diradare.
Stesso discorso per un futuro raccolta dei frutti e la distribuzione di prodotti fitosanitari, mai così precisa e calibrata sull’esatta esigenza produttiva e della pianta.

Ora ci si pone davanti la sfida di testare e trasferire queste tecniche e tecnologie nei nostri frutteti, con una transizione graduale, sostegno ed assistenza che siano in grado di accompagnare i Soci nella direzione più opportuna per ogni singola azienda, operando e gestendola con efficienza.

di Lorenzo Donati

Articoli:

Formazione sul frutteto di domani

Agricoltura 4.0: dai dati alla massima precisione

CERTIFICAZIONI E AGRICOLTURA: VANTAGGI DELL’ESSERE SOCI

Fondamentali per vendere sui principali mercati, richiedono impegno, ma sono più facili da sostenere grazie al ruolo delle O.P. come Granfrutta Zani

di Maria Lorini

Le Certificazioni sono attestati che dimostrano la qualità del processo di produzione. In ambito agroalimentare queste riguardano la coltivazione, la lavorazione post raccolta e l’applicazione di quelle regole votate alla tutela dell’intera filiera, dell’ambiente e del consumatore.

Le Certificazioni sono un valore aggiunto e molto spesso un obbligo per poter lavorare con i principali interpreti del mercato ortofrutticolo italiano e mondiale. È per questo motivo che l’Ufficio Certificazioni di Granfrutta Zani, di concerto con l’Ufficio Tecnico Agronomico, affianca i Soci produttori in questo percorso di valorizzazione, indicando i requisiti necessari e affiancandoli negli iter di certificazione.

Ottenere le Certificazioni richiede tempo e lavoro. Un impegno ampiamente ripagato dalle opportunità commerciali che ne derivano. Anche tutti gli stabilimenti dell’O.P. Granfrutta Zani seguono infatti lo stesso percorso, operando per adeguarsi agli standard richiesti e mettendosi a disposizione per tutte le visite ispettive.

Essere Soci produttori di Granfrutta Zani significa usufruire del servizio dell’Ufficio Certificazioni e dell’affiancamento necessario all’ottenimento degli attestati, sia di quelli nazionali che esteri.

Per scoprire le nostre certificazioni, clicca qui.

Il protocollo Global G.A.P. è stato lo standard precursore, ed oggi è la certificazione fondamentale per vendere all’estero, certificazione che integra le norme di legge con specifiche disposizioni per la sicurezza alimentare, dei lavoratori e dell’ambiente. A questa certificazione si aggiunge il GRASP, che comprende anche norme sociali sui diritti contrattuali e di rappresentanza dei lavoratori.
Per le aziende a noi associate è più semplice rispettare determinati standard e ottenere le certificazioni.

Ecco perché:

FACILITÀ

_Grazie alla collaborazione tra Ufficio Certificazioni e Ufficio Tecnico Agronomico di Granfrutta Zani, è più agevole restare aggiornati su tutti gli sviluppi normativi. Negli ultimi 20 anni la normativa in materia è diventata sempre più stringente; potersi adeguare con il supporto di un Ufficio dedicato che agevola e coordina il processo di certificazione e fornisce informazioni aggiornate, aiuta l’agricoltore ad essere conforme anche alle richieste legislative;

RISPARMIO

_ Ottenere le certificazioni non prevede costi diretti. Gli unici eventuali costi sono relativi, nel primo anno, all’adeguamento delle proprie strutture e alla manutenzione delle attrezzature per restare conformi agli standard.
Sono a carico della Cooperativa infatti tutti i costi necessari alla gestione delle certificazioni interne:

  • costi che derivano dall’implementazione degli standard, per i quali la Cooperativa deve redigere documenti, inviare report informativi, eseguire analisi di laboratorio, tutte attività utili a dimostrare di essere conformi alle nuove linee guida;
  • costi delle ispezioni effettuate da parte dei clienti o degli Enti di certificazione;
  • costi di gestione delle certificazioni per l’aggiornamento e il rinnovo dei certificati, che devono essere sempre attivi e visibili dai clienti.

Per fortuna l’efficiente sistema di gestione messo in piedi dalla cooperativa porta a ridurre i costi sopra elencati: la collaborazione tra UTA e ufficio certificazione rende più valido e veloce il passaggio di informazioni che servono all’elaborazione dei documenti utili all’ottenimento della certificazione, ed il sistema di verifiche eseguite internamente, riduce il numero di ispezioni che devono fare gli enti di certificazione e i clienti per assicurarsi della qualità del prodotto venduto dalla cooperativa.

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MARIA LORINI – Responsabile delle Certificazioni Global G.A.P., Maria si impegna in Granfrutta Zani nella gestione di questo ambito dal 2005. Insieme a lei fanno parte dell’ufficio Certificazioni Enrico Galeati, Tecnico di Certificazione in azienda dal 2020, e Marco Ragni, Tecnico di Certificazione di campagna e di magazzino in azienda dal 2019. L’Ufficio Certificazioni fa parte dell’Ufficio Qualità, il cui responsabile è Enrico Foschini.

Contributi OCM: incentivi per aziende agricole tramite l’O.P.

Le opportunità dedicata esclusivamente alle aziende associate

di Giusi Ricci ed Elisa Minardi

Con Organizzazione Comune di Mercato (OCM) si fa riferimento all’insieme di norme che disciplinano la gestione dei mercati agricoli, la commercializzazione dei prodotti agricoli, nonché le esportazioni e le importazioni dell’UE.
Al suo interno rientra anche la disciplina dei contributi europei OCM destinati alle Organizzazione di produttori dell’ortofrutta, messi a disposizione per il raggiungimento degli obiettivi della Politica agricola comune (PAC) – in particolare stabilizzare i mercati, assicurare un tenore di vita equo alla popolazione agricola e accrescere la produttività dell’agricoltura.

COSA FA L’UFFICIO OCM PER I SOCI

Lo scopo dell’Ufficio OCM è la gestione dei contributi europei per l’O.P. Granfrutta Zani.
L’Ufficio raccoglie tutte le normative e le informazioni relative ai finanziamenti OCM accessibili ai Soci dell’O.P., le analizza in collaborazione con consulenti del settore e le comunica alle aziende associate in modo da rendere possibile la via di accesso ai contributi europei.

Per i nostri Soci ricevere tali comunicazioni con puntualità e chiarezza è fondamentale per apprendere di poter beneficiare di investimenti utili al miglioramento dei frutteti per mezzo, ad esempio, della realizzazione di impianti antigrandine, impianti antibrina e di tecniche colturali volte al miglioramento ambientale in accordo alle disposizioni della Politica agricola comune e il territorio.

L’Ufficio OCM è così a disposizione per:

_ affiancare i Soci nella spiegazione della tipologia di investimento e costruire insieme a loro progetti di imprenditorialità. Le responsabili dell’Ufficio li supportano nell’analizzare la loro idea di azienda e il miglior piano di investimento che possa ottimizzare la gestione dei contributi. A volte si tratta di un percorso da costruire insieme che può durare anni, in cui il Socio trova in noi un appoggio forte, qualificato e a lungo termine;

_ accogliere le richieste di accesso ai finanziamenti anno per anno, così da poter fare un’analisi previsionale utile a distribuire i contributi a tutti i richiedenti che hanno fatto domanda per tempo. Con l’erogazione delle liquidità che arrivano dall’Unione europea, Granfrutta Zani si attiva infatti per soddisfare le richieste della base Sociale, coordinando un sistema di natura paritaria dove tutti i richiedenti percepiscono la stessa quota;

_ raccogliere documenti, preventivi e fatture dei lavori ultimati e saldati, per completare le richieste e predisporre le pratiche, gestendo tutti gli aspetti burocratici. In questo modo i Soci sono totalmente supportati nell’affrontare queste incombenze. Il referente di tutte le pratiche di contributo OCM presentate è l’O.P.

I FINANZIAMENTI RACCOLTI PER I SOCI NEL 2022

I benefici ottenuti dagli agricoltori soltanto nello scorso anno grazie all’attività dell’Ufficio OCM di Granfrutta Zani si possono riassumere con qualche numero che, per quanto grande o piccolo possa sembrare, evidenzia un importante progresso verso la salvaguardia di reddito, produzioni e territorio:

  • ottenimento dall’Unione europea di un fondo spese per la base Sociale pari a 3,2 milioni di euro, divenuti poi 3,8 milioni, distribuiti tra i Soci grazie all’ulteriore contributo versato dalla nostra Organizzazione di Produttori che concorre a sua volta al fondo spese;
  • tra tutti i Soci sono stati finanziati il 95% (+6% dal 2021) della superficie sugli ettari complessivi per la realizzazione di nuovi impianti colturali;
  • di questi, il 50% degli ettari è stato finanziato per la realizzazione di strutture antigrandine;
  • nel 22% della superficie è stato realizzato un impianto di protezione antibrina;
  • il 12% è stata protetta con reti antinsetto;
  • il 12% ha beneficiato della realizzazione di strutture antipioggia

Per i nostri Soci, i finanziamenti europei sono un importante opportunità per la loro attività agricola.
L’Ufficio OCM è il mezzo per affiancare i nostri Soci all’accesso di questi contributi.

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GIUSI RICCI ed ELISA MINARDI – Entrate in Granfrutta Zani rispettivamente nel 2010 e nel 2014, sono le due Responsabili dell’Ufficio OCM della cooperativa.

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