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Bilancio 2022/23: qualità e strategia

I dati in crescita confermano la bontà di un percorso basato su studio delle varietà, aggiornamento e certificazioni di processo e prodotto

Stiamo per terminare un quadriennio che si è caratterizzato per una serie di eventi molto impattanti sulla vita sociale di ognuno di noi e in particolare sull’attività produttiva degli agricoltori, specialmente di chi si occupa di frutticoltura. Come amministratori non potevamo aspettare e sperare che il momento tornasse favorevole, ma abbiamo portato avanti l’aggiornamento strategico e tecnologico necessario per far fronte a un futuro che propone continuamente nuove sfide e impone di essere al passo con l’ammodernamento tecnologico per salvaguardare la competitività della cooperativa.

Osservando il Bilancio di esercizio 2022/2023, ciò che emerge con evidenza è il risultato conseguito verso la Grande distribuzione italiana ed estera, un dato che premia gli sforzi dei continui miglioramenti realizzati negli anni sul versante della produzione (riconversioni e innovazioni varietali, adozione di tecniche di produzione rispettose dell’ambiente e della salute, crescenti quantitativi di produzioni certificate secondo standard di qualità riconosciuti quali Globalgap Grasp), e della gestione del prodotto nelle fasi di post-raccolta (adozione di sistemi di qualità certificati quali BRC, azione di autocontrollo delle produzioni, gestione della logistica, ecc..).
Questa strategia di sviluppo e commercializzazione ha rafforzato l’affidabilità della cooperativa, consentendole di divenire fornitore delle principali insegne della G.D. e G.D.O. italiana ed estera.

Brand, certificazioni, formazione e aggiornamento tecnologico richiedono un impegno aggiuntivo per i produttori, già fortemente sollecitati da ciò che significa lavorare in agricoltura. Tuttavia l’adeguamento degli standard produttivi ha contribuito ad alzare il livello di salute e sicurezza del lavoro nelle aziende agricole, della sicurezza alimentare delle derrate prodotte e delle buone pratiche agronomiche e sociali.

I DATI

Le vendite interne sul mercato nazionale valgono in termini di fatturato circa il 55% del totale, mentre le vendite sul mercato estero si attestano al 45% con preferenza accordata al continente europeo 43,5% ed il restante 1,5% destinato a paesi dell’oltre mare. Si evidenzia la positiva performance dell’export, che passa dal 40% del 2021/22 al 45% del 2022/23.

L’export ha avuto come destinazione ben 45 nazioni, con il 65% del fatturato da export realizzato con Germania, Regno Unito e i Paesi Scandinavi. In particolare il mercato britannico fa registrare un incremento di oltre il 60% delle quantità collocate rispetto al precedente esercizio. Il dato positivo, in un’ottica di fidelizzazione dei clienti, è da mettere in relazione sia alle quote di mercato liberatesi in conseguenza del minor export spagnolo di drupacee colpite dalle gelate primaverili, sia in relazione alla disponibilità di referenze della cooperativa che incontrano particolare favore da parte del mercato inglese, quali le susine del gruppo “Metis”.
Questo dimostra l’importanza dell’operatività della cooperativa sul fronte commerciale e delle politiche legate alla produzione di frutta di alta qualità, certificata e coltivata secondo i protocolli dei diversi brand.

Dopo due campagne (2020 e 2021) caratterizzate da forti deficit produttivi causa gelate tardive, in termini quantitativi il 2022 vede i volumi rientrare nella norma; nell’esercizio sono stati complessivamente commercializzati oltre 90.000 tonnellate, in aumento rispetto ai precedenti esercizi 2020 e 2021 del 27% e 22%, e sostanzialmente in linea con quelli del 2019.

Se si raffrontano gli importi medi liquidati con quelli del 2019/20, campagna similare per quantitativi, il dato che emerge è un marcato incremento del liquidato per il comparto delle fragole +34% e della frutta estiva + 67%, e un dato pressoché invariato per la frutta autunnale e invernale.

L’esito del bilancio è positivo perché vede premiati gli orientamenti di sviluppo che la cooperativa porta avanti al fianco dei suoi soci:

  • Sicurezza alimentare
  • Formazione e sicurezza dei lavoratori
  • Aggiornamento tecnologico
  • Aggiornamento tecnico-agronomico
  • Analisi e contrasto delle avversità
  • Certificazioni
  • Rispetto dell’ambiente e della biodiversità

Gli investimenti e le competenze della cooperativa tutelano e valorizzano il prodotto, ponendosi doverosamente al fianco dei Soci produttori per dare solidità all’intera filiera: un risultato sostenibile solo con la qualità e una strategia commerciale capace di indirizzare la produzione verso i mercati più remunerativi.

È doveroso da parte mia e a nome dei consiglieri esprimere un ringraziamento a tutti i Soci che hanno confermato la fiducia al nuovo CDA della cooperativa e al collegio sindacale. Quest’ultimo ha visto un cambio alla presidenza con il dottor Michele Gagliardi che ringraziamo per il lavoro svolto nei due mandati portati a termine, che lascia la carica al nuovo presidente dottor Alberto Piombo che saluto e al quale porgo i migliori auguri di benvenuto.
In fine ringrazio personalmente il consiglio di amministrazione per avermi riconfermato con la carica di legale rappresentante.

GIULIANO DONATI – Nato nel marzo del 1960, è stato eletto presidente di Granfrutta Zani nel 2020, incarico riconfermato nel 2023. Con l’azienda che conduce insieme alla sorella Rossella, dal 2005 è socio della cooperativa. Per Granfrutta Zani è stato per circa 15 anni responsabile tecnico agronomico, applicandosi primariamente alla produzione integrata e al contenimento dell’impatto ambientale delle tecniche di coltivazione.

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