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Sperimentazione in agricoltura: percorsi e risultati

L’operato dei tecnici sulle nuove varietà e i sistemi di controllo e gestione del frutteto. Tra i prossimi traguardi tre splendide susine

di Giuliano Donati

L’osservazione è la principale capacità da mettere in campo quando si fa ricerca in ambito agricolo; che sia varietale o tecnologica, la sperimentazione deve sistematicamente sapere comprendere il rapporto tra la teoria e il comportamento di piante e frutti in natura, una relazione che non si può forzare e su cui vanno vagliati tutti i percorsi di sviluppo. La natura richiede il suo tempo e chi vive la campagna sa bene che questo rapporto va studiato attentamente e soprattutto rispettato.

Nell’ufficio tecnico di Granfrutta Zani si possono definire due macroaree di sperimentazione in ambito agricolo:

  • Varietale
  • Tecnologica

Entrambe hanno un fondamentale punto in comune: il tempo dell’osservazione, adeguatamente definito per raccogliere quanti più dati possibili al fine di promuovere solo i migliori risultati. Osservazione portata avanti nei campi sperimentali messi a disposizione per un’analisi diretta e personale sulla qualità della frutta e delle tecnologie di campo.

RICERCA VARIETALE

In Granfrutta Zani la sperimentazione in ambito varietale si compie nell’analisi della resa delle nuove varietà. Non facciamo incrocio o moltiplicazioni, nostro compito è il rilievo delle qualità dei nuovi frutti (calibro, peso, durezza, brix…) per una valutazione del gusto e dell’efficienza produttiva. L’introduzione di nuove varietà trova ragione nella capacità delle coltivazioni di garantire alta qualità di gusto e di resa. Misuriamo insomma il valore del prodotto e le performance della produzione, con particolare attenzione alla resistenza e minor sensibilità contro malattie che possano minare la sicurezza e la salute delle colture e dell’ambiente di lavoro dei nostri produttori.

Un fronte della sperimentazione varietale è dunque sulla valutazione degli incroci proposti, mentre un altro campo di indagine è sull’adattamento al nostro bacino di produzione di varietà commerciali e pre-commerciali coltivate in altre zone del mondo.

SPERIMENTAZIONE TECNOLOGICA

Nei frutteti di nuova generazione, molto del lavoro viene fatto sull’applicabilità di sonde o supporti di intelligenza artificiale per le decisioni da prendere nella gestione agronomica e fitosanitaria del campo. Si fanno prove su frazioni di appezzamento, attraverso cui valutiamo come gestire e mettere a sistema i macchinari e definire i momenti migliori per procedere con le diverse lavorazioni.

Lo sviluppo tecnologico si fonda sulla presenza di strumenti di analisi e di intervento, dispositivi capaci di monitorare le condizioni ambientali e le caratteristiche del suolo, e di calibrare di conseguenze gli interventi da effettuare per la salute della coltivazione e la qualità dei frutti.

In questo senso saper individuare i percorsi migliori è un vantaggio fondamentale e compito dell’ufficio tecnico di Granfrutta Zani è proprio questo: misurare l’efficacia di questi sistemi e farsi portavoce presso i soci delle soluzioni disponibili.

NUOVI RISULTATI

Tempo e assaggio. Lavorare nel campo della sperimentazione significa osservare l’evoluzione di piante e frutti, e assaggiare la qualità del prodotto.
Dopo opportuno tempo di indagine, che normalmente dura almeno 3 anni di produzione normale, siamo in questi mesi giunti alla promozione di tre nuove varietà di susine europee, incredibilmente soddisfacenti per gusto e produttività. Ora l’analisi è sulla capacità di conservazione del prodotto ma sono più che ottimistiche le considerazioni sul valore di queste varietà.

L’apertura alle nuove varietà e la capacità di indagine sui loro frutti è un processo fondamentale per la crescita della cooperativa. Dalle nuove potenziali varietà, ricerchiamo essenzialmente il gusto con aromi, dolcezza e croccantezza, la produttività ed omogeneità di produzione al fine di abbassare i costi di produzione dei nostri Soci e garantire reddito.
Contestualmente cerchiamo di introdurre nuove varietà con resistenza o tolleranza alle principali patologie.

GIULIANO DONATI – Nato nel marzo del 1960, è stato eletto presidente di Granfrutta Zani nel 2020. Con l’azienda che conduce insieme alla sorella Rossella, dal 2005 è socio della cooperativa. Per Granfrutta Zani è stato per circa 15 anni responsabile tecnico agronomico e dello sviluppo varietale, applicandosi primariamente alla produzione integrata e al contenimento dell’impatto ambientale delle coltivazioni.

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